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AVVISO A SEGUITO DELLA OCCUPAZIONE DELLA SEDE SUCCURSALE

Stato di occupazione della SEDE SUCCURSALE

Ai docenti

Ai genitori

                                                                     Agli alunni

Agli alunni rappresentanti d’istituto

Al personale ATA

Albo

Sito

AVVISO del DIRIGENTE SCOLASTICO 

Si comunica che in data 23 novembre 2012  alcuni alunni della sede succursale hanno dichiarato lo stato di occupazione del liceo. A seguito di quanto avvenuto il Dirigente Scolastico ha immediatamente informato  le autorità competenti.

L’Istituto è stato tempestivamente sgombrato nella stessa  mattinata del 23 c.m. consentendo l’erogazione del servizio scolastico.

A fronte di quanto accaduto, nella sede succursale sono sospese le attività di cogestione e le lezioni riprendono regolarmente.

Si informano inoltre i sigg. genitori che, sempre nella giornata del 23 u.s., alla presenza delle autorità competenti, i rappresentanti d’istituto e di classe hanno dichiarato, in alternativa all’occupazione, di manifestare la loro protesta ponendosi in assemblea permanente durante l’attività curricolare fino al giorno 28 p.v. e assentandosi dalle lezioni nei giorni 29 e 30 novembre e  1 dicembre pp.vv.

A riguardo si precisa quanto segue:

  1. al termine dell’orario scolastico, gli studenti che si rifiuteranno di lasciare la scuola saranno ritenuti in occupazione e pertanto si procederà nuovamente a informare le autorità competenti;
  2. tutti gli studenti dovranno recarsi alle ore 8.00 nelle proprie classi per consentire ai docenti di verificare che i presenti in istituto  siano effettivamente alunni della scuola;
  3. gli studenti che VOLONTARIAMENTE lasceranno le proprie classi per porsi in assemblea permanente sono considerati assenti alle attività didattiche per tutta la mattinata;
  4. le ore di assenza concorrono alla determinazione del monte ore (25% del monte ore annuo) per la  validazione dell’anno scolastico;
  5. l’adesione all’assemblea non costituisce obbligo, essendo  una scelta dello studente. In considerazione di ciò si potrebbe verificare l’eventualità che gli alunni si allontanino volontariamente dall’edificio scolastico. In tal caso la scuola non è assolutamente responsabile di eventuali incidenti o danni che si dovessero verificare a persone o a cose;
  6. ogni danno provocato a persone o cose durante lo svolgimento dell’assemblea o nel caso di allontanamento dalla stessa rientrano nella sfera della responsabilità personale dell’alunno maggiorenne o del genitore nel caso di alunno minore;
  7. agli studenti aderenti alle azioni di protesta non è consentito impedire, a chi ne manifestasse la volontà, di prendere parte alle lezioni, con conseguente lesione dei diritti/doveri di insegnanti e studenti;
  8. i docenti e il personale ATA garantiranno la presenza e il controllo possibile per evitare degenerazioni delle iniziative assunte dagli studenti all’interno dell’istituzione scolastica; tuttavia, si sottopone all’attenzione dei genitori che, in tale situazione anomala, com’è appunto un’assemblea permanente, la responsabilità dei docenti in ordine alla vigilanza è affievolita e limitata alle aule in cui si svolgono o avrebbero dovuto svolgersi le lezioni; altrettanto per i collaboratori scolastici, che assicurano  la vigilanza nei settori loro affidati.

In merito all’occupazione è mio dovere informare tutti che nel corso degli ultimi dieci giorni, dopo lo svolgimento di assemblee e lunghi colloqui intrattenuti con gli studenti di entrambe le sedi alla presenza dei docenti, gli studenti sono stati invitati a considerare forme di protesta che non comportassero illeciti. Nel corso dei colloqui ho provveduto personalmente a informare gli studenti della gravità di azioni che avrebbero comportato gli estremi di almeno due reati penali ai sensi degli artt. 331 e 633 c.p.: interruzione di pubblico servizio e occupazione di edificio pubblico. In questo quadro si inserisce inoltre la diretta responsabilità dei genitori per eventuali comportamenti messi in essere dagli alunni minorenni. Né meno preoccupanti sono i rischi di intrusione di estranei che possono mettere a repentaglio l’incolumità personale degli alunni presenti.

Peraltro, sia la Dirigenza che il corpo docente del Liceo, sensibili alle esigenze degli studenti, non hanno negato loro il diritto di manifestare il proprio dissenso; di affrontare, approfondire e confrontarsi criticamente su tutte le tematiche che contribuiscono alla crescita umana e civile, soprattutto in relazione a questioni che direttamente li coinvolgono. A conclusione delle assemblee e dei colloqui, gli stessi studenti hanno consegnato un documento in cui venivano chiarite e proposte le modalità organizzative e le motivazioni della protesta, entrambe accolte dal collegio dei docenti.

Ritengo che ricorrere a copioni stereotipati abbia il solo effetto di turbare l’armonia della comunità scolastica; al contrario, l’adozione della cogestione, nelle forme della didattica alternativa, ha certamente per gli studenti effetti più seri e costruttivi, con possibilità concrete di scambi di opinioni e punti di vista e  sperimentazione di forme nuove di responsabilità.

In considerazione di ciò, invito tutti, a casa come a scuola, a parlare con gli studenti, a non sottovalutare che la perdita di giorni di lezione procura grave danno ai ragazzi più deboli, a prendere visione di tutti i provvedimenti che verranno pubblicati sul sito istituzionale.

Tale comunicazione  è stata resa nota non appena si è risolto  un problema tecnico verificatosi al server del sito della scuola, tale da impedirne l’uso.

                                                                                                         Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Maria Rosaria Cetroni